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| Guido Di Vita | |
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L'ho cercato su tutte le guide, sulle pagine gialle, via Internet via cellulare ma sembra che non esista lassù nel cielo un telefono a cui ti possa chiamare. E ritorno cosi' all'antico al vecchio modo di comunicare sussurrando preghiere che alle parole devo affidare. Com'è difficile raggiungerti quando l'ostacolo più duro da scavalcare è quello del mio cuore che non ti riesce a parlare. Un muro glielo impedisce il muro che ho costruito per tenerti fuori dal mio mondo il muro della mia vergogna il mio rammarico più profondo Vorrei poter tornare indietro per poterti abbracciare vorrei dirti in un momento quello che non t’ho detto in vent’anni vorrei farti tornare per fare in un momento quello che in vent’anni con te non ho voluto fare Ma le mie gambe sono pietre che le mie mani non riescono a lanciare e le mie mani sono foglie che le mie parole agitano ma non riescono a far volare e le mie parole oggi sono urla di dolore che non riesco a far uscire oltre quel muro che è il mio cuore: è anche quel mio silenzio che ti ha fatto morire è questo tuo silenzio che ora mi fa soffrire |