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| Patrizia Belleri | |
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Nel lago vai a scoprire la profondità e il fascino del silenzio. Dinanzi al lago puoi meditare. Che cosa ci sarà sotto quella superficie calma e languida? La vita, un mondo che è bello immaginare. E intorno le montagne: l'ascesa. Un mio paziente, brillante comandante pilota di una importante compagnia aerea, appassionato della sua professione, ebbe una profonda crisi esistenziale quando, a causa delle prime avvisaglie della crisi dell'azienda, decise a malincuore per il pre-pensionamento. “Come farò – diceva - a non assistere più al miracolo dell'alba a 10.000 metri o a non commuovermi davanti alla solenne bellezza del Machu Picchu?” Lui era un uomo avventuroso, incurante del rischio sia quando era un pilota militare sia successivamente nell'aviazione civile. Se c'era un aeroplano con problemi meccanici da portare in Italia da qualsiasi parte del mondo, di sicuro veniva affidato a lui. Una notte venne a salutarmi sopra la mia casa con un Jumbo, Me l'aveva promesso, ma non gli avevo creduto. Quella sera avrebbe avuto un'esercitazione al vicino aeroporto: una serie di decolli e atterraggi di prova, una specie di collaudo della macchina. Non ci crederai, all'ora che mi aveva indicato, passò bassissimo sopra casa mia e 'accelerò', facendo un fracasso infernale per salutarmi. La pensione rappresentava per lui la fine dell'avventura, dell'esplorazione, della vita. Gli chiesi, seduta dopo seduta, di provare a esplorare 'dentro' invece che 'fuori'. Un viaggio diverso, meno appariscente, più importante. Esplorò la profondità del lago alpino, invece di nuotare, come aveva sempre fatto, nel mare aperto. Scoprì la fede. Scoprì di avere una moglie e dei figli. Questi ultimi, fino ad allora, lo avevano considerato un 'cattivo padre' a causa delle sue assenze. Come sanno essere crudeli i figli! Oggi è uno splendido settantenne, realizzato e sereno. Soprattutto, sta vivendo una appagante relazione di coppia. Recentemente lui e la moglie sono partiti per un lungo viaggio. A me soltanto ha confidato che all'aereoporto per un istante, osservando un decollo, ha pianto. Nessuno se n'è accorto. |