Nella pancia del dinosauro
moderno pachiderma
una struttura mi solleva da terra
Così m'innalzo
Il merito è tuo e dei tuoi calcoli
il suolo s'allontana
e volo
La cabina d'aereo
la fusoliera
sorprende ed esalta come un cielo di stelle
Dal collo scende una mano
un soffio caldo sulla giugulare
che indifesa mi lascia
Un vento d'acqua spruzzato sulla pelle
imbeve i vestiti
e m'opprime la carne
Siamo in alto
fra pali antenne e tralicci
graticolati tra esami e tormenti
Più veloce non posso
la turbina mi spinge fra lame rotanti
e d'una spanna
l'anca mi trancia
miscellanea di sensi e del non senso
percorsi che invertono la marcia
E’ la via?
Precipizi e antri
vortici e mulini
serrature per spazi senza confini
Chiudo l'accesso e mi lancio