Silvia Albani

Allora vieni domani?

Allora vieni domani?
Da me, di sera?
Che bella sorpresa!

Io la sera sono più sciolta
la notte mi migliora
i freni si sbloccano
non ho le energie per controllare la situazione
non ci sono più divieti ed ostacoli
tutto si rallenta
nasce l’altra me
più sorniona
più infida
senza remore
senza scrupoli
tanto non sono io
sono giustificata

Eccola
si abbandona al piacere di sentire
e gode del contatto
dell’invasione senza limiti
senza parsimonia
nessuna moderazione
è un’ottusa creatura
bestiale e istintiva
che scava nel suo mondo ancestrale
fa scorrere i sogni come film
e tira fuori desideri e visioni
in preda all’azione del ragno
la tarantolata si risveglia e soggiace al morso
infettato dal veleno del mostro
è pazzia e liberazione
il corpo e la mente si confondono
soccombono alla stessa forza che li trascina lontano
sfere dei sensi vogliose
e svogliate

Ecco il senso di tanta distratta attenzione
la meta è quel punto preciso
è li che si deve arrivare
e tutto scompare intorno
c’è solo quel momento
che deve sgorgare con l’altro
e salire fino a perdere conoscenza
fino alla fine

Le scene si fanno più ardite
le sequenze si ripetono monotone all’infinito
e non hanno pace
non riescono a colmare il lago
che si trasforma in buco
diventa sempre più profondo
affogo nel vortice d’acqua che ho creato
precipito nel gorgo
è tormento
ansimo
mi lamento
cerco l’appagamento
la soluzione
la pace