Comunicazione

La pubblica informazione durante l'Operazione "Alba"

Compito
Durante l'Operazione "Alba", condotta in Albania dalla Forza Multinazionale di Protezione da 15 aprile al 12 agosto 1997, l'Ufficio Pubblica Informazione ha avuto il compito di dare supporto informativo a tutti i rappresentanti della stampa presenti in Area di Operazione allo scopo di generare nella pubblica informazione internazionale una corretta consapevolezza dei compiti affidati alla FMP e della condotta delle operazioni.

Dipendenza e articolazione
La Pubblica Informazione è una specifica responsabilità di Comando; l'Ufficio quindi è stato posto alle dirette dipendenze del Comandante della FMP. Per assolvere il compito, è stato articolato come segue: un capo PI italiano, un Vice-capo francese, una sezione media, una sezione amministrazione e logistica, una sezione analisi della stampa, una sezione fotovideo, per un totale di 8 ufficiali, 6 sottufficiali e un civile provenienti da cinque nazioni (Austria, Francia, Grecia, Italia, Turchia). Un Ufficiale albanese ha svolto l'incarico di Ufficiale di Collegamento. A Valona è stato costituito un sub-centro di PI e due welcome desks sono stati costituiti presso il porto di Durazzo e presso l'aeroporto di Rinas. Ogni unità operativa disponeva di un responsabile PI.

Dislocazione
L'Ufficio PI è stato dislocato nella stessa sede del Comando FMP (ex caserma della Scuola Sottufficiali in località Tirana-Sauk) e ha avuto a disposizione un locale di circa dieci metri per cinque.

Giornalisti in Area di Operazioni
Sulla base delle lettere di accredito del Gabinetto del Ministro della Difesa, delle lettere delle redazioni e della diretta conoscenza, sono stati registrati 452 giornalisti di 25 nazioni (Albania, Austria, Belgio, Città del Vaticano, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Messico, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria).

Fonti
Le fonti d'informazione dell'Ufficio sono state:
- le cellule dello Staff del Comando;
- i Comandanti delle Unità e i loro Ufficiali PI;
- agenzie, quotidiani, radio, televisioni delle nazioni partecipanti alla missione e albanesi;
- giornalisti presenti in area di operazione;
- analisi della situazione interna dell'Albania prodotta giornalmente dalla Missione di Monitorizzazione della Comunità Europea (ECMM);
- analisi della stampa albanese prodotta giornalmente dall'agenzia "Hobbit";
- analisi prodotta giornalmente dall'Ufficio Pubblica Informazione.

Produzione
Su base giornaliera, l'Ufficio ha prodotto:
- briefing giornaliero allo Staff alle ore 9.00;
- briefing giornaliero ai giornalisti presso l'hotel Tirana alle 15.30;
- comunicati stampa, quando necessario;
- risposte ai media, quando richiesto, al più presto possibile;
- interviste e visite alle Unità della FMP;
- analisi della stampa;
- rapporto di situazione (SITREP) inviato a SMD e alle Unità;
- documentazione video e foto.

Interesse dei media
In operazione l'interesse dei media si è concentrato sui seguenti argomenti:
- ruolo della FMP in Albania, in particolare sulla risoluzione 1101 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e poi sulla risoluzione 1114;
- estensione della missione e allargamento del mandato;
- ruolo della missione e potenziamento delle forze durante le elezioni;
- incidenti e infortuni;
- coinvolgimento delle forze FMP in conflitti tra bande;
- evacuazioni mediche e attività umanitarie;
- ritiro delle forze dall'Albania.

Note di linguaggio
Le note di linguaggio che sono state impiegate con i media hanno avuto come argomenti principali:
- FMP ha avuto un mandato dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU;
- FMP è una forza multinazionale;
- FMP è neutrale e imparziale;
- FMP non ha il diritto di violare la sovranità dello Stato albanese;
- FMP non è una forza di polizia;
- FMP è in Albania per aiutare la popolazione albanese;
- FMP, se sottoposta ad attacchi, ha il diritto di reagire.

Tecnologia
L'Ufficio PI, durante la missione, ha avuto in dotazione il seguente materiale: due computer 386 con una stampante a 24 aghi (dotazione del 3° CA); una fotocopiatrice da tavolo senza caricatore e senza fascicolatore; due fax a carta chimica (uno su linea Sotrin e uno su linea civile) senza caricatore, senza taglio automatico del foglio, senza possibilità di formazione di gruppi, senza possibilità di trasmissione seriale immediata e differita (uno dotazione del 3° CA e uno comprato in loco); cinque linee telefoniche Sotrin; una linea telefonica Telecom albanese; un telefono cellulare.
Due personal computer con processore Pentium con modem e possibilità di collegamento con ANSA Service e Reuters (Collegamenti offerti gratuitamente dalle agenzie), la stampante laser, la macchina fotocopiatrice automatica con caricatore e fascicolatore, richiesti a COFIA-COMLOG in data 6 maggio 1997 e confermati con fono dell'8 maggio, non sono mai pervenuti.

Analisi della stampa locale
Dal 4 giugno, l'Ufficio ha avuto a disposizione un'interprete italiano-albanese per la monitorizzazione dei media locali (radio-televisione albanese, BBC e Voice of America in lingua albanese e quotidiani).

Pianificazione
L'attività di pianificazione ha risentito della scarsa esperienza della Forze Armate italiane nel campo della PI e dei tempi ristretti ad essa concessi.
Non è stata prevista una cellula di Pianificazione che va considerata il motore dell'Ufficio in quanto deve aggiornare continuamente la pianificazione iniziale sulla base del mutare degli avvenimenti; deve studiare, avvalendosi di tutte le fonti di informazione possibili, tutte le possibili risposte alle domande che potrebbero venire dai giornalisti o dalla Pubblica Opinione in genere; deve dare, infine, indirizzo unitario all'attività delle altre cellule.

Operazioni con i Media
Le Operazioni con i giornalisti (Media), altrimenti dette operazioni indirette, sono state svolte in modo adeguato grazie all'impiego in questo campo di Ufficiali con precedente esperienza; qualche problema si è avuto nei contatti internazionali in quanto non tutti gli Ufficiali avevano una adeguata conoscenza della lingua inglese.

Operazioni Dirette
Sono quelle che si conducono direttamente con il pubblico informandolo, direttamente appunto, delle attività che vengono svolte. Non è stato previsto nulla a questo proposito in sede di pianificazione. Mentre da una parte era comprensibile che sarebbe stato difficile informare direttamente l'opinione pubblica italiana durante l'operazione "Alba" e mantenerla al corrente di tutti gli avvenimenti giorno per giorno, dall'altra si è sentito la mancanza di una cellula che informasse direttamente la Pubblica Opinione albanese indirizzando la propria attività a Scuole, Università, gruppi di Opinion Leaders, Opinion Makers e organizzando anche visite al Comando e alle Unità per cittadini albanesi opportunamente selezionati.

Analisi
L'attività di analisi delle fonti è l'attività di Intelligence della Pubblica Informazione e ha lo scopo di acquisire informazioni per indirizzare o correggere l'attività di PI e prevenire eventuali azioni da parte della stampa o della Pubblica Opinione. Questa attività è stata svolta da un solo Ufficiale che, peraltro, ha svolto egregiamente il suo compito. Si è sentita, tuttavia, la mancanza di altre persone esperte del campo che potessero ampliare il campo d'indagine.

Documentazione
L'Ufficio PI aveva a disposizione personale del 3° Corpo d'Armata, della Scuola Trasmissioni e dello Stato Maggiore dell'Esercito in grado di documentare l'Operazione sia dal punto di vista fotografico, sia da quello video; mancava un Ufficiale coordinatore. Questa attività è stata svolta dal Capo Ufficio PI con notevole aggravio del compito.

Produzione
Non è stato possibile produrre un giornale della operazione, non per mancanza di fondi, ma per mancanza di personale. Altrettanto si dica per la possibilità di avviare trasmissioni radio. Il personale dell'Ufficio PI non era dimensionato per questi compiti. L'Ufficio è stato in grado di produrre con competenza, peraltro, opuscoli informativi per i giornalisti nei quali venivano riassunte le informazioni base per comprendere il significato della missione e per avere notizie sulle Unità partecipanti alla operazione.

Funzione Logistico-Amministrativa
E' stata svolta da un Ufficiale e da un sottufficiale ed ha compreso: la registrazione dei giornalisti in area d'operazioni, la movimentazione dei mezzi della FMP per condurre i giornalisti in visita alle Unità, le prenotazioni su voli militari dei giornalisti, le attività di collegamento logistico-amministrativo con il Comando FMP, i rapporti con i giornalisti che arrivavano in area di operazioni e che non erano autonomi dal punto di vista logistico. Personale La scheda che segue dà un quadro d'insieme del personale - solo ufficiali - che è stato impiegato nella Pubblica Informazione durante i quasi quattro mesi dell'operazione.

GradoProvenienzaEsperienza
specifica di PI
Conoscenza
dell'inglese
Durata della
missione
ColonnelloSMESINO30 gg
Colonnello3° Corpo d'Armata?SI30 gg
Ten. Col.LandsouthSISIIntera
Ten. Col.SMESINOIntera
Ten. Col.RMTE?NO30 gg
Ten. Col.SMASISI40 gg
Cap.FregataGr. di volo MMISISI50 gg
Capitano33° rgt. a.NOSIIntera
Capitano3° Corpo d'ArmataNONOIntera
TenenteB. GranatieriNONOIntera

Leggendo la scheda è lecito fare le considerazioni che seguono: per mettere insieme dieci ufficiali da impiegare in area di operazioni si è dovuto far ricorso a otto enti diversi; dei dieci ufficiali impiegati in operazioni nella pubblica informazione solo cinque avevano una esperienza specifica; dei cinque che avevano una esperienza specifica solo tre conoscevano l'inglese; dei tre che conoscevano l'inglese solo uno è stato impiegato per tutta la durata dell'operazione.
Evito i commenti.

Ammaestramenti
Sulla base di quanto sopra esposto e della personale esperienza acquisita in undici anni di pubblica informazione in ambito nazionale e internazionale, in addestramento e in operazioni, ritengo di poter trarre, in virtù soprattutto dell'esperienza tratta dalla operazione "Alba", i seguenti ammaestramenti.
1. La pubblica informazione è un'attività primaria per Forze Armate moderne e doverosa nei confronti dei cittadini.
2. La PI è funzione di comando, la responsabilità risale quindi direttamente al Comandante.
3. Le moderne operazioni, in particolare quelle di mantenimento della pace, vengono svolte per il 50% mediante attività operative, per l'altro 50% mediante la pubblica informazione.
4. Il Comandante in operazioni deve poter disporre di uno Stato Maggiore per la condotta delle operazioni e di un Centro di PI formato da personale addestrato, affiatato e la cui struttura principale proviene dal Comando che conduce l'operazione.

Conclusione
Qualunque Comando operativo (In particolare se destinato a condurre operazioni fuori area) deve essere dotato di una struttura di pubblica informazione che dipenda direttamente dal Comandante, disponga di ufficiali preparati e in grado di operare sia in italiano che in inglese con procedure standard NATO, infine che sia in grado di svolgere tutte le funzioni della PI: Pianificazione, Operazioni con i Media, Operazioni Dirette, Analisi, Documentazione, Produzione, Logistico-Amministrativa.



Giovanni Bernardi