Considerazioni di carattere generale
Durante le Operazioni di Supporto della Pace, la missione della Pubblica Informazione è di assicurare una completa, accurata e tempestiva disponibilità delle informazioni sulle attività delle forze partecipanti, in armonia con le direttive dei Comandi multinazionali, della politica di PI delle Nazioni partecipanti, della sicurezza delle operazioni e infine della privacy del personale partecipante.
Principi
La Pubblica Informazione è una responsabilità di Comando; risale quindi ai Comandanti a tutti i livelli la responsabilità di fornire informazioni alla pubblica opinione per il tramite dei giornalisti. Per ottenere questo occorre che: l'informazione sia resa disponibile in modo tempestivo e accurato per consentire ai giornalisti di comprendere i fatti; gli ufficiali PI devono limitare i loro commenti nell'ambito delle responsabilità dei loro Comandi; le richieste di informazioni di natura politica devono essere inoltrate ai livelli superiori; qualunque informazione deve essere fornita a meno che non sia classificata o sia competenza delle autorità nazionali; tutte le informazioni devono essere fornite senza propaganda e tutti i giornalisti devono avere accesso alle stesse informazioni;
Pianificazione
La pianificazione delle attività di Pubblica Informazione deve avvenire in stretto collegamento con quella delle Operazioni. Nei piani operativi deve essere ben definita una lista degli obbiettivi di Pubblica Informazione e, sulla base di questi, un'adeguata disponibilità finanziaria. Tutti gli ufficiali di PI delle Nazioni e dei Comandi interessati devono essere coinvolti nella pianificazione; il loro compito è di produrre l'allegato Pubblica Informazione al Piano di Operazioni. L'allegato deve contenere tutti gli elementi che caratterizzano le risorse: disponibilità finanziarie, infrastrutture, personale, comunicazioni, trasporti, equipaggiamenti e le procedure per acquisirli e gestirli.
Politica di pubblica informazione
Normalmente, a meno di direttive contrarie, la Politica di Pubblica Informazione per le operazioni di supporto della pace è attiva. E' bene introdurre ora i concetti di: politica attiva; politica semi-attiva; politica passiva.
Politica attiva
Tutte le energie possibili vengono spese per stimolare l'interesse dei media e del pubblico sulle operazioni mediante comunicati stampa, conferenze stampa, interviste, media tours etc.
Politica semi-attiva
Tende a informare i giornalisti e il pubblico sugli avvenimenti senza espanderne o intensificare il loro interesse. L'obiettivo è quello di prevenire speculazioni di disinformazione da parte degli organi di stampa. L'attività di PI semi-attiva può consistere nella diramazione di un comunicato stampa o in una intervista opportunamente preparata. In ogni caso, i Comandanti e i loro portavoce devono essere preparati a rispondere a domande dei media senza, tuttavia, prendere l'iniziativa.
Politica passiva
Non vengono messe in atto azioni per interessare i media e il pubblico alle attività.
Anche in questo caso, comunque, occorre preparare una serie di risposte a domande che i media potrebbero porre ai Comandanti o ai loro portavoce.
Centro pubblica informazione
In supporto alle operazioni, viene di norma costituito un Centro Pubblica Informazione multinazionale nel quale, per facilitare il coordinamento con tutti i Comandi e le Unità operative, è bene che tutte le Nazioni siano rappresentate.
A seconda del livello al quale viene costituito, il Centro Pubblica Informazione può avere un numero variabile di personale, equipaggiamenti e mezzi a disposizione. Tre concetti, comunque, devono essere tenuti presenti:
continuità di comando: per ottenere questo, occorre che al Capo PIC venga affiancato almeno un Vicecapo, meglio due nel caso in cui le operazioni hanno una intensità tale da rendere necessario il funzionamento pieno per 24 ore al giorno;
aggiornamento continuo: è necessario quindi che la PI lavori in stretto coordinamento con tutte le funzioni del Comando nel quale opera anche accedendo, se necessario, ad informazioni classificate;
distinzione dal VOB: il PIC non deve avere responsabilità di visite VIP o di protocollo; tuttavia è necessario uno stretto coordinamento con il Visitors' Bureau perché le visite di autorità al Comando o alle Unità possono destare l'interesse dei media.
Missione del Centro pubblica informazione
Il Centro Pubblica Informazione viene costituito per supportare tutte le esigenze che i media hanno per riportare alla pubblica opinione informazioni sulle operazioni. Per compiere la sua missione il PIC ha quindi bisogno di personale sufficientemente addestrato, di adeguati equipaggiamenti, trasporti e supporto logistico. Ogni PIC avrà la sua struttura che è funzione del luogo di schieramento e del previsto interesse dei media alle operazioni. Tuttavia, alcune caratteristiche strutturali devono essere comuni a tutti i PIC; queste caratteristiche sono poi adattate alla specifica esigenza.
Struttura del Centro pubblica informazione
Un Centro Pubblica Informazione deve essere strutturato per svolgere efficacemente le seguenti funzioni: Comando; amministrazione e logistica; supporto ai media; operazioni; pianificazione; coordinamento con le autorità nazionali; informazione interna. Operazioni in larga scala possono richiedere di costituire una sezione per ognuno dei compiti elencati; così come in operazioni di minore rilevanza queste funzioni possono essere accorpate. Una suddivisione in sezioni adeguata a una media esigenza è la seguente: sezione comando; sezione operazioni e media; sezione produzione e informazione interna; sezione amministrazione e logistica; sezione ufficiali di collegamento nazionali.
Sezione Comando
E' responsabile di tutte le attività del PIC; stabilisce le direttive di PI per le operazioni; coordina le attività con i Comandi interni e con quelli di maggiore, minore e pari livello; si aggiorna su tutti gli avvenimenti presenti e futuri; stabilisce le procedure interne, assegna i compiti e definisce le priorità.
Sezione operazioni e media
Risponde a tutte le richieste specifiche dei media; organizza e coordina interviste, conferenze stampa, visite a Comandi e Unità; provvede a scortare i media durante le visite; risponde alle domande dei media e tiene aggiornata una lista di domande e risposte; compila e dirama comunicati stampa; mantiene aggiornate le informazioni sulle operazioni; organizza briefing per i giornalisti.
Sezione produzione e informazione interna
Produce la documentazione fotografica e video e rende disponibile alla stampa tutto il materiale che non è classificato; produce schede informative, rassegna stampa e possibilmente anche un giornale da distribuire alle Unità in operazioni.
Sezione amministrazione e logistica
Provvede al supporto amministrativo e logistico sia del personale del PIC sia dei media; in particolare assicura la disponibilità del materiale per il funzionamento del PIC; registra i media e li assiste nelle loro esigenze logistico-amministrative; coordina i trasporti; coordina i servizi linguistici; provvede alla sicurezza del personale e delle installazioni; mantiene in efficienza il materiale tecnologico e di telecomunicazioni.
Sezione ufficiali di collegamento nazionali
Gli ufficiali di collegamento sono designati portavoce per le questioni nazionali; mantengono i contatti con le autorità e con i media nazionali per i quali costituiscono punto di contatto.
Procedure nei rapporti con i giornalisti
Nei rapporti con i media è bene seguire alcune procedure sperimentate che riguardano la registrazione, i contatti e regole di base.
Registrazione
E' bene che tutti i media vengano registrati e che l'elenco venga tenuto al PIC; ad ogni giornalista viene dato un passi che lo fa riconoscere come rappresentante della stampa e gli facilita l'accesso alle informazioni e alle aree di operazioni. E' bene ricordare, comunque, che durante visite a Comandi e Unità i giornalisti vanno sempre scortati.
Contatti con i media
Il Comandante e, in sua vece, la Pubblica Informazione sono i principali punti di contatto per i media. Tuttavia ogni membro dello staff deve essere preparato a incontrare i rappresentanti della stampa durante delle interviste o conferenze. Questi incontri consentono ai giornalisti di avere una conoscenza più approfondita delle problematiche che riguardano le operazioni.
Gli incontri devono avvenire sempre alla presenza di un ufficiale di PI. Tuttavia, si può verificare l'esigenza che il giornalista abbia necessità di una pronta risposta; poiché lasciare un giornalista senza risposta dà la sensazione di scarsa professionalità, allora in questo caso, si risponde e poi si relaziona l'incontro al PIC.
E' bene inoltre che durante gli incontri con i media ciascuno risponda esclusivamente a domande che riguardano la propria area di responsabilità, che eviti di farsi trascinare in polemiche, eviti di rispondere a domande di natura politica e non risponda a domande che cominciano con "se".
Regole di base
Prima di un'intervista l'ufficiale PI deve ricordare lo scopo dell'intervista, gli argomenti da trattare e le regole di base.
sicurezza: non vengono date risposte a domande che si riferiscono ad argomenti classificati; sono da considerare classificate tutte quelle informazioni la cui diffusione può mettere a rischio l'incolumità del personale militare;
on-the-record: sono informazioni che possono essere attribuite alla persona che le ha fornite citandone il nome, il grado e la posizione;
background: sono informazioni che possono essere usate dal giornalista come frutto di una ricerca propria e per evitare di fargli commettere errori nella stesura dell'articolo; non sono attribuibili;
off-the-record: sono informazioni che non possono essere usate; si danno talvolta per spiegare avvenimenti complicati; chi non ha esperienza nei rapporti con la stampa o non conosce bene il giornalista e bene che eviti di dare questo tipo di informazione.
Informazioni che possono essere rilasciate
Ogni situazione operativa richiede un suo studio per identificare le informazioni che possono essere rilasciate. Normalmente appartengono a queste categorie le informazioni seguenti: arrivo e partenza di Unità, modalità e luoghi di afflusso e di deflusso; dati approssimati sulla forza numerica e sugli equipaggiamenti; informazioni non classificate sulle operazioni terrestri, navali ed aeree passate e presenti; data, ora e luogo di operazioni precedenti e forze partecipanti, non entrando nei particolari; condizioni climatiche; informazioni su incidenti a personale e mezzi, senza però entrare nelle competenze nazionali.
Infine, desidero ricordare che dal punto di vista protocollare il rango dei giornalisti viene assimilato a quello di Maggiore.